domenica 1 aprile 2012

Carta Igienica #1- Intimità

Le 100 migliori letture da bagno. Di oggi, domani e probabilmente di sempre. Libri pochi, riviste tante, quotidiani mai perché sono la cosa più scomoda sul wc dopo Dolores O'Riordan che vi canta le sue canzoni in braccio.

Intimità

Ammetto che la passione per la lettura sulla tazza mi è stata trasmessa da mia Madre.
Quando ero poco più che adolescente la mia vita era un'eterna lotta per il bagno. Quello che io e Madre condividevamo era sempre occupato dalla mia genitrice che, per ore, leggeva i suoi giornali preferiti, inclusa la rivista Intimità.
In quel periodo, mia Madre e la mia nonna materna -con gli ultimi scampoli di lucidità prima dei deliri alzheimeriani che la portarono da lì a qualche anno a preferire le bucce dei mandarini a qualsiasi altra pietanza le venisse messa nel piatto- si alternavano di settimana in settimana nell'acquisto del periodico edito da Quadratum.
Mi ricordo che, sempre in quel periodo di stitichezza forzata, spesso deridevo mia Madre ogni volta che chiedeva all'edicolante la sua copia di tale settimanale.
Mi chiedevo cosa potesse trovarci in quelle storie da due pagine o poco più che raccontavano di amori mai finiti, amori mai dimenticati e amori scongelati. Sorridevo ogni volta che leggevo la posta del cuore e le risposte della grafologa. Morivo dentro ogni volta che Madre cercava di propinarci le ricette un po' agée delle ultime pagine.
Poi, un bel giorno, un po' per noia e un po' per curiosità, mi sono messa comoda con i pantaloni alle caviglie ed ho afferrato la copia di Intimità dal portariviste del bagno (sì, quello tra il Wc ed il bidet). Ho divorato le Storie di Vita Vera, pensato di contattare l'architetto per consigliarmi come ristrutturare casa, preparare della trota salmonata per la domenica successiva e disegnato dei cuoricini in fianco alle foto degli animali più carini inviate da altri lettori.
Il tutto in quei fisiologici dieci minuti che mi richiedono le mie funzioni corporali.
Da quel giorno, ogni volta che frequento per piacere o per necessità il bagno diventato ormai solo di mia Madre, non posso non afferrare l'ultima copia di Intimità dal portariviste color crema e sognare di poter anche io, un giorno o l'altro, leggere la risposta alle mie lettere di Rita Dalla Chiesa.

10 commenti:

  1. come detto in un precedente commento, ora per casa nostra ho l'ebook...ma a casa dei tuoi ho subito anche io il fascino delle storie di "intimità" o "confidenze tra amiche", seduto tranquillamente guardando il panorama dalla finestra!

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    1. scostando il tendaggio.
      perchè sì, il tendaggio in bagno è troppo in.

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    1. ricordati che, in ogni supermercato si può trovare la pasta di mandorle nel reparto dolci.

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  3. Vuoi dire che se passiamo fuori da casa vostra possiamo vedere voi con l'ebook mentre...
    siete troppo avanti, io ci vado ancora con For Men Magazine...

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    1. viviamo in un open space ma, per ora, il bagno ha ancora una porta e quindi vederci in quei momenti non è poi così facile.
      a meno che tu non ti metta a spiarci dalla finestra...

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  4. io ho scoperto che se leggo cago solo a metà, perché tolgo concentrazione all' atto di evacuare, così ho bandito le letture del gabinetto. Il risultato è che non leggo più.

    Le feci di apostolozeno

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    1. dai tuoi commenti ai miei post, sospettavo già da un po' di questa tua lacuna.

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  5. no, io non ce la potrei fare: correggerei con la penna rossa le lettere a Rita dalla Chiesa.

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    1. potresti inventarti un secondo lavoro come consigliere grammaticale della Rita.
      in nero, ovviamente.

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