domenica 8 aprile 2012

Carta Igienica #2- L'anello di Re Salomone (K. Lorenz)

Le 100 migliori letture da bagno. Di oggi, domani e probabilmente di sempre. Libri pochi, riviste tante, quotidiani mai perché sono la cosa più scomoda sul wc dopo Dolores O'Riordan che vi canta le sue canzoni in braccio.

L'anello di Re Salomone

In prima media la mia vita era differente. Avevo tanti amici, miriadi di spasimanti grazie alla mia precoce fioritura e tanti tanti interessi. Quel che mi mancava però era la partita IVA, ma questa, cari miei, é un'altra storia.
In prima media passavo a scuola ben tre pomeriggi a settimana. I miei genitori, noncuranti della mia evidente propensione per la lingua francese -maturata durante le lezioni cantate della maestra Donatella- mi imposero la lingua inglese e quindi, conseguentemente, il tempo prolungato.
In uno di quei lunghissimi pomeriggi, se non erro il mercoledì, ci venne imposto dal corpo docenti di scegliere uno dei tanti laboratori che si erano inventati pur di non dover preparare altre lezioni.C'era il laboratorio di scrittura, che ovviamente non frequentai perchè, diciamocelo, non credo di averne bisogno. C'era quello di pubblicità, scelto solo dalle ragazze che ancora non portavano il reggiseno. C'era anche quello di educazione fisica che scartai a priori; passare le ore ad allenarmi per il test di Cooper non é mai stata tra le mie priorità (e probabilmente mai lo sarà). Scelsi quindi il laboratorio di scienze, tenuto dalla professoressa Paciarotta, una simpatica signora di mezza età con un'insana passione per Piero Angela. La Paciarotta ci insegnò come utilizzare il microscopio elettronico, come essiccare i fiori per l'erbario e ci impose di leggere tutti i libri di Lorenz.
Mi trovai così a sfogliare le pagine usurate della copia de L'anello di Re Salomone, presa in prestito dalla biblioteca comunale, subito dopo la colazione e la sigaretta mattutina. Fù così che, grazie all'ochetta Martina, mi venne voglia di adottare un volatile.
Ricordo ancora Limoncino, il mio canarino giallo, od il suo successore Arancino, il mio canarino arancio, per non parlare di Cip, il cinguettatore folle delle notti d'estate. Tutti periti in circostanze misteriose dopo pochi mesi dall'acquisto. Piansi giorni per tutti i miei amici pennuti e solo leggere delle taccole di Lorenz mi salvò da una buia e profonda depressione. Sempre la mattina, dopo il caffé e prima del pullman diretto a scuola.

Ho cercato di iniziare anche il mio docile compagno alla lettura di Lorenz, per meglio comprendere il comportamento dei nostri amici animali, ma, per ora, sono riuscita solo ad insegnargli come utilizzare l'aspirapolvere (grazie agli insegnamenti contenuti nel saggio E l'uomo incontrò il cane).
Devo però dire che ancora oggi apprezzo Lorenz sulla tazza, con la mia gattina Priscilla che mi cammina dietro la schiena cercando di capire da dove arrivano quei puzzolenti effluvi.

13 commenti:

  1. Anche tu sei stata sottoposta al rito dell'osservazione al microscopio dei parameci? Non so se la cosa causa l'omosessualità o la voglia di guardare gli Angela.

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    1. ma c'è una cura o dobbiamo restare così a vita?

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  2. ah, l'oca Martina...
    ma, soprattutto, tutte le volte in cui ho riempito il balcone di mia madre con barattoli contenenti sterpi e girini nel tentativo di ricreare l'acquario palustre di Konrad.

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    1. io sono riuscita a far spuntare tutte e quattro le zampette ad un girino raccolto in uno stagno artificiale di un vicino cantiere.
      poi è morto.

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  3. Non ho mai capito l'insana "moda" di comprare pennuti. Qualcuno, vi prego, me la spieghi.

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    1. io ho smesso.
      anche perchè ora vanno di moda i gatti. e io ho un gatto.
      come sono in.

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  4. L'uccellino Cip. L'uccello con il vizio del poker.

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    1. guarda che, per una battuta simile, ho tolto la parola al mio caro compagno per due settimane.
      voglio del pentimento.

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  5. pazzesco, in tutta italia i laboratori sono sempre gli stessi. Io feci quello di scrittura, di pubblicità (il migliore) e mi ricordo anche quello di cinema con la Prof.ssa Mazzantini. Avevo anche scritto una sceneggiatura troppo complicata per il film che avremmo girato con la videocamerina che avevamo a nostra disposizione. Venne riciclato come storia di fantasia sul giornale del mio paese. Mado' che tempi!

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    1. ma la droga è venuta prima o dopo la stesura del racconto?

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  6. chissà se ci andava vestito così a valeggio sul mincio..

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    1. secondo me sì, nella speranza di incontrare la sua beniamina Ivana Spagna

      anonimo zeno

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    2. in veneto si vestono così solo per le grandi occasioni.
      quindi, probabilmente, no.

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